La prima edizione dello studio di Quintegia fotografa un atteggiamento cauto nei confronti dell’elettrico nelle flotte aziendali: al centro delle strategie ci sono contenimento dei costi, flessibilità operativa e crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale nella gestione delle flotte.
Quintegia anticipa i risultati della prima edizione di Fleet Manager Canvas, lo studio che fotografa in modo strutturato esigenze e desiderata delle aziende con flotte medio-grandi, che è stato presentato per la prima volta durante Automotive Dealer Day, a Verona il 21 maggio.
La lettura racconta che la corrente del ‘tutto elettrico’ arranca anche in questo segmento. I fleet manager delle imprese medio-grandi intervistati prevedono infatti che nel mix del parco macchine al 2028 le vetture elettriche pure (BEV, Battery Electric Vehicle) rappresenteranno in media solo il 16%. Mentre le alimentazioni plug-in (PHEV, Plug-in Hybrid Electric Vehicle) toccheranno una quota del 40% seguendo così, pur con i tratti peculiari del segmento business, una tendenza in atto nel mercato dell’auto.
La formula del noleggio a lungo termine
Tra i dati più rilevati del Fleet Manager Canvas, naturale evoluzione del Company Car Canvas sulle PMI presentato lo scorso anno da Quintegia, emerge che i fleet manager, per dotarsi di auto in flotta, scelgono nel 93% dei casi la formula del noleggio a lungo termine. Centrale è poi l’esigenza, da un lato di venire incontro alle richieste dei driver (che, se convinti dell’elettrico, vogliono a stragrande maggioranza un’autonomia di almeno 450 chilometri) e, dall’altro, la necessità di un rapporto proattivo e più strutturato nei servizi di vendita e post-vendita.
Il Fleet Manager Canvas, evidenzia anche che nel 76% dei casi la nuova normativa sul fringe benefit ha portato a un cambiamento nel mix di alimentazione. Ricarica gratuita in azienda e contributo per il trasporto pubblico locale sono poi le iniziative di welfare più attive (28% delle imprese della survey).
Le sfide per i prossimi tre anni e il ruolo dell’IA
I fleet manager delle medie e grandi aziende, con un parco compreso tra 15 e oltre 500 vetture gestite, monitorano in particolare i KPI che riguardano il costo energetico (67%) e il TCO (Total Cost of Ownership) per veicolo (56%).
Tra le principali sfide da affrontare nei prossimi tre anni ci sono l’ottimizzazione dei costi della flotta (58%), la transizione energetica (53%) e la mediazione tra obiettivi aziendali ed esigenze dei driver (47%).
I fleet manager ritengono infine di far uso nel prossimo triennio dell’intelligenza artificiale per la gestione della flotta, soprattutto nel campo dell’integrazione dei dati (il 63%) e per l’ottimizzazione del TCO.
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Il Fleet Manager Canvas (questionario con oltre 30 quesiti, focus esclusivamente su autovetture, rilevazione marzo-aprile 2026) nasce per analizzare in modo strutturato esigenze e desiderata delle aziende con medio-grandi flotte.
Lo studio a tale scopo ha coinvolto i Fleet e Mobility Manager delle aziende così da cogliere logiche attuali e tendenze in atto, con focus esclusivo, in questa prima edizione dello studio, sul parco autovetture.
In un contesto automotive in cui il cliente business è sempre più importante – richiedendo approcci personalizzati – lo studio si propone di analizzare in modo articolato i principali temi che orientano le scelte delle aziende in ambito mobilità: dai prodotti e servizi agli aspetti operativi, dalla soddisfazione post-vendita alla fiscalità e al welfare, fino alle sfide e alle opportunità che caratterizzano l’evoluzione della mobilità aziendale.





