Fin dall’inizio è stata distruptive: già con la sua nascita l’auto ha costretto a ripensare modelli di business e ha portato innovazione, con gli altri settori impegnati a riconoscere come mutuare quegli stessi stimoli nel proprio ecosistema. Anni di traino in un’economia dai ritmi sempre più sostenuti, in cui il comparto automotive si è abituato a non dover guardare oltre ai propri confini per comprendere il futuro del business, disegnandolo da sé.

Ma è ancora così? Fashion, food, living, settori diversi che hanno seguito ciascuno il proprio percorso e che sono stati capaci di fare un passo in più nell’avvicinarsi al consumatore e nel tradurre questa relazione in un aumento dei profitti. Perché, se è vero che ogni business è diverso, è altrettanto vero che il consumatore a cui ci si rivolge è lo stesso, così come l’impatto delle persone e le potenzialità degli strumenti offerti dalla tecnologia.

Innovare in fondo significa ricombinare, saper far fronte a un’epoca di grandi trasformazioni come quella odierna grazie anche alle contaminazioni intersettoriali.

E così il focus si sposta sempre più sul brand – indipendentemente dalla realtà in cui opera – e sul modo in cui costruisce e alimenta la propria relazione con il consumatore. Se è vero che, come recitava l’incipit del Cluetrain Manifesto già nel 1999, i mercati sono conversazioni, è importante oggi più che mai focalizzarsi su cosa si comunica e come lo si fa: una brand experience emotivamente coinvolgente e coerente in ogni sua espressione, senza distinzione tra dimensione fisica e digitale. Quali le parole d’ordine per il futuro quindi? Una dimensione caring, l’autenticità e la capacità di evolvere, secondo quanto emerso da una survey effettuata nel 2017 con la community dei partecipanti a Brandy.

Il punto vendita non esce indebolito da questo approccio, anzi ne può trarre benefici a patto che riesca a reinventarsi: non più luogo fisico votato agli obiettivi di vendita a breve termine, bensì parte del percorso di relazione utile a costruire una forte fidelizzazione del cliente, vera chiave per i profitti a lungo termine.

Un futuro sfidante ma al tempo stesso stimolante, in cui l’automotive può tornare ad essere riferimento.