In attesa di conoscere il futuro dell’elettrico, si consolida nel mercato il canale del noleggio a lungo termine. Se fino ad un anno fa questo segmento era di natura prevalentemente aziendale, oggi l’offerta di molti marchi mostra un’apertura verso il ‘privato’. Le formule in commercio sono chiamate con nomi differenti ma tutte hanno un fattor comune, quello di far pagare un canone fisso mensile in cui sono più o meno comprese le spese per bollo, assicurazione, manutenzione e riparazioni.
Tale soluzione è presa in considerazione per un eventuale cambio di auto da 1 italiano su 2, dato che sale addirittura al 70% per chi è in procinto di farlo entro un anno. Questo è quanto emerge dall’Automotive Customer Study, la ricerca condotta da Quintegia che ha come obiettivo quello di fornire dati e informazioni sulle tendenze emergenti e sugli scenari futuri che impattano nel settore soprattutto in ambito retail.

Per 2 possessori d’auto su 3 interessati al nuovo approccio, è la semplificazione nel processo di acquisizione (‘tutto compreso, non devo pensare a niente’) il vero plus, prima ancora del vantaggio finanziario di programmare un costo fisso mensile (55%). Ma anche flessibilità (‘possibilità di cambiare l’auto facilmente’) e comodità (‘assistenza, servizi inclusi’) sono sostantivi determinanti rispettivamente per il 44% e il 35% del campione. Tra i freni invece, la prima motivazione citata è legata alla non conoscenza approfondita della formula: oltre a questo vi sono limiti legati al costo (‘alla fine andrei a spendere di più’) per il 38% e al concetto di possesso ‘ci tengo che l’auto sia mia’ (33%).

Il consumatore sta mutando i propri stili di consumo e sembra essere sempre più propenso a formule di possesso alternative all’acquisto tradizionale. In che direzione si sta evolvendo il cliente e quali sono i trend futuri del mercato auto?

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