I 100 anni della NADA stanno coincidendo con uno dei momenti più favorevoli di sempre per il mercato auto statunitense, pertanto l’atmosfera che si respirava era decisamente positiva e anche le prospettive per i prossimi anni sembrano buone per i concessionari.

Lo studio ‘Dealer of Tomorrow’ commissionato dalla NADA nel 2016, ha messo in luce che da qui al 2025 il ruolo dei concessionari sarà ancora chiave per la distribuzione automobilistica, mentre il loro numero dovrebbe ridursi di circa il 10%.
Cambierà però notevolmente l’origine dei profitti, con una marginalità molto più bassa sulla vendita delle vetture (in particolare quelle nuove) e un aumento del peso del service, mentre è difficile capire quale sarà l’impatto delle nuove forme di mobilità per i dealer.

Quanto invece ai contenuti nei vari workshop proposti, almeno il 50% era focalizzato sul tema del digitale (questo dimostra l’importanza di tale canale per tutte le attività), mentre le novità sulle altre aree (usato, post vendita, gestione delle risorse umane, ecc.) erano più contenute.

Quello che personalmente ho avuto modo di constatare è che l’intera filiera automobilistica (case, dealer e provider) ha lavorato congiuntamente per integrare DMS, BDC, CRM e strumenti digitali, dando modo ai concessionari di avere un flusso di informazioni costantemente aggiornato e affidabile, che rappresenta la base per costruire e pianificare le attività e le strategie nelle diverse aree di business.

Luca Montagner – Partner, Senior Advisor Quintegia