Cosa significa per lei la parità di genere?
Per me significa avere le stesse opportunità, non significa quote rosa obbligatorie ma semplicemente dare le stesse possibilità qualsiasi sia il genere.

Secondo lei, perché è importante che le aziende accolgano la parità di genere?
Perché credo che se si danno possibilità inferiori alle lavoratrici donne si possa perdere per strada una parte di competenze e attitudini “tipiche” delle donne, facendo questo il sistema rimane fermo e non cresce come visione della stessa cosa da punti di vista diversi. Oltre al fatto di poter pescare buoni manager da un campione molto più ampio.

Secondo lei quali sono le principali difficoltà percepite o sostenute dai lavoratori di un’azienda che non permette o non prevede ancora azioni concrete sulla parità di genere?
Le principali difficoltà sono la chiusura del sistema e la consapevolezza di vivere in un’azienda dove la visione è molto limitata.

Quanto possono incidere per una donna gli stereotipi di genere nello sviluppo del proprio percorso di carriera?
Tantissimo, ancora oggi il mondo del lavoro pensa di non essere maschilista e invece lo è, e tende a fare delle manovre pro-donna solo per etica o immagine e non perché davvero crede che un buon manager possa essere donna e uomo senza pregiudizio, in sostanza credo che la strada sia ancora lunga per molte aziende italiane, è un problema culturale sia dell’uomo che della donna, l’ uomo perché ha sempre pensato e visto uomini “come lui” attorno, la donna perché molto spesso non si sente all’ altezza e perché nel sistema di lavoro italiano essere manager e madre può sembrare molto complesso, purtroppo siamo ancora tutti molto legati a preconcetti e sistemi di lavoro antichi, dove è più importante le ore che lavori piuttosto che alla qualità del lavoro.

Qual è la percentuale di donne nella sua azienda e qual è la percentuale di donne manager nella sua azienda?
La % di donne manager nell’azienda dove lavoro è al 50% nella fascia direzione, nella prima linea di responsabili siamo attorno al 20%, l’azienda dove lavoro è un’azienda che crede profondamente alla parità di genere, io ne sono la prova vivente, il mondo dell’automotive però è ancora prettamente maschile e quindi so che le % in altre aziende sfiorano lo zero come presenza di donne manager.