Nell’ambito del percorso RESET promosso da Quintegia in collaborazione con Findomestic Banca stiamo raccogliendo alcune testimonianze di concessionari in relazione alla sostenibilità ambientale, sociale e di governance con l’obiettivo di stimolare una contaminazione virtuosa e creare un circuito di racconto delle best practice.
Abbiamo intervistato M.Car, concessionaria con esperienza trentennale, presente con tre sedi in territorio campano, che si è distinta per la sua forte attenzione alla comunità circostante e al mondo della sostenibilità. Vediamo insieme cosa ci raccontano.

Cosa significa per M. Car sostenibilità?

Significa adottare un comportamento ed una forma mentis in grado di soddisfare le esigenze attuali e assicurare ai nostri figli un futuro migliore.

Come azienda avete intrapreso diverse scelte per la sostenibilità ambientale sia all’interno delle vostre sedi che nei confronti del territorio, in che modo?

Da sempre le nostre strutture sono orientate al rispetto dell’ambiente e alla sostenibilità; la sede di Napoli, ultima inaugurata in ordine temporale, è stata realizzata interamente con materiali ecosostenibili; inoltre, tutte le nostre sedi sono alimentate da pannelli fotovoltaici che rimettono in circolo, senza disperderla, l’eccesso di energia prodotta.

Nell’ultimo anno avete supportato le comunità locali con diverse iniziative per favorire l’inclusione sociale e aiutare le realtà territoriali, volete parlarcene?

Da diversi anni ormai la scelta di supportare le comunità locali è diventata un atto di coscienza civile che ci ha visto mutare i nostri driver di comunicazione orientandoli maggiormente alla sfera valoriale. Abbiamo sostenuto come partner principale realtà come Il Teatro San Carlo dando il giusto peso alle potenzialità del territorio ed abbinando il marchio BMW a quello del teatro più antico del mondo.
Ci siamo inseriti nel tessuto partenopeo accolti con grande calore e gioia sostenendo gli artigiani di San Gregorio Armeno durante il periodo natalizio, categoria colpita dal COVID ma non sostenuta dallo Stato.
Rispetto poi al contesto cittadino, abbiamo adottato con la relativa manutenzione alcune aree del verde pubblico campano come i giardini della Reggia di Caserta, Piazza Vanvitelli di Caserta e di Via Marina a Napoli cercando di essere un esempio per altre aziende del territorio campano e stimolando gli investimenti del privato nel pubblico, consapevoli che solo avendone cura si può sostenere e valorizzare il territorio.

Il welfare sta assumendo un ruolo sempre più importante nelle politiche HR di un’azienda, state sviluppando qualche iniziativa o progetto su questo fronte?

La nostra azienda mira a crescere insieme ai suoi dipendenti e quindi si impegna costantemente a investire nella formazione delle risorse umane, a creare un ambiente trasparente e sicuro in cui è supportato il lavoro di squadra, incoraggiando la consapevolezza partecipativa e aziendale. Ciascun dipendente, in linea con il suo profilo, segue un percorso formativo ad hoc che ha l’obiettivo di accrescere il suo bagaglio culturale e cognitivo non solo limitatamente alla sfera aziendale ma anche a livello prettamente individuale. L’individuo, insomma, al centro di tutto.

Avete qualche altra considerazione o progetto che vi piacerebbe condividere, che non avete raccontato nelle domande precedenti?

Da anni collaboriamo con le Università del nostro territorio per favorire l’inserimento dei giovani in azienda riducendo così, per quanto ci è possibile, il canonico distacco tra mondo dell’istruzione quello del lavoro.
Cerchiamo di costruire la nostra azienda attraverso risorse pronte a crescere; i giovani oggi devono avere la possibilità di mettersi in gioco attraverso progetti ben definiti e stimolanti.