Quintegia, anche per il 2022, ha analizzato e mappato lo stato dell’arte della situazione distributiva automotive grazie a Dealer Network Study, l’osservatorio fra le principali reti di concessionari di autovetture operanti nel mercato italiano, allo scopo di intuire quale possa essere l’orientamento strategico delle case automobilistiche prese in considerazione. Il Report si basa su di un’analisi quali-quantitativa della struttura delle reti auto autorizzate, sia in ambito vendita che post-vendita.

I concessionari auto in Italia sono 1.200 a inizio 2022 e appartengono a poco più di 900 imprenditori. I mandati di vendita rappresentati sono circa 2.450 per oltre 4.050 insegne nel territorio, corrispondenti a 2.550 sedi fisiche. Ciò significa che ogni imprenditore possiede in media 2,7 marchi, in altrettante sedi (2,8), con 4,5 insegne.

DNS-situazioneconcessionari

Rispetto allo scorso anno le reti sono rimaste abbastanza stabili in termini di copertura (-1%), la concentrazione imprenditoriale è rallentata nel trend rispetto al passato (-3%), mentre il turnover interno alle reti prosegue, per effetto di entrate e uscite di concessionari, in una misura pari al 4-5%. In termini numerici significa che nell’ultimo anno sono cambiate circa 60 ragioni sociali e 180 mandati di vendita nel portafoglio marchi degli imprenditori.

Se si osserva il trend più di lunga data, rispetto a 10 anni fa gli imprenditori usciti dal mercato sono addirittura il 50%, con proporzioni diverse rispetto ai mandati e alla capillarità (diminuiti nell’ordine del 25%). L’effetto negli anni della progressiva concentrazione imprenditoriale è ben evidente se si considera che nel 2012 ogni imprenditore rappresentava in media solo 1,8 marchi, in 2,1 sedi, con meno di 3 insegne nel territorio.

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